In “Ritorno al Futuro” McFly volava sull’oggetto del presente

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Tutto cominciò con “Ritorno al Futuro” di Robert Zemeckis, uscito nel 1985, in cui McFly alla ricerca del tempo perduto si spostava su un hoverboard, ovvero un volopattino dai colori sgargianti che gli permetteva di fluttuare nello spazio. Zemeckis rivelò in un’intervista che l’hoverboard esisteva davvero e non era frutto della sua fantasia o di quella di Doc, l’inventore bislacco del lungometraggio, poiché si trattava di un prodotto della Mattel.

Apriti cielo: i centralini dell’azienda subirono un assalto da parte di tutti i fan del film desiderosi di procurarsi l’oggetto innovativo. Soltanto in seguito il regista rivelò che si trattava di una bufala: il volopattino di McFly era un’invenzione cinematografica.

Ma quell’intuizione servì a qualcosa. A partire dal 2014, infatti, alcune aziende cinesi costruirono un mezzo molto simile a quello futuristico utilizzato nel colossal americano e, un anno dopo molte celebrità, come ad esempio Justin Bieber e Mike Tyson, si fecero immortalare mentre “fluttuavano” come l’eroe di “Ritorno al Futuro” sui primi modelli di hoverboard.

L’idea originaria di cambiare modo di spostarsi e di divertirsi in movimento entrò nel cuore e nella mente delle nuove generazioni che al tradizionale skate iniziarono a preferire l’avanguardistico “elettro-skate”. iGo ha risposto a queste esigenze e ha creato lo smartboard.

L’oggetto del desiderio per teenagers e youngers, con certificazioni CE, RoHS e FCC, è campione di mobilità su asfalto, terreno, prati e fondi sconnessi. Con un motore di 350 watt e un’autonomia massima di 15 km, iGo Smartboard ha rivoluzionato il modo di muoversi.
Semplice da usare, maneggevole da trasportare, completamente ecologico, il monopattino del futuro apre le porte a un nuovo concetto del divertimento.

Se McFly fosse qui non avrebbe dubbi: le sue scorribande spazio-temporali per cambiare destini ed eventi, le farebbe certamente a bordo di iGo Smartboard.

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